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    Sabrina B collection

    Pink Obession

    Sin da piccola il rosa è stato il mio colore preferito. In tutte le sfumature che una palette Pantone può prevedere, forse di più, il rosa mi attrae, è una mia piccola ossessione.

    Rosa erano i miei vestitini preferiti, come la carta da parati che la mamma mi aveva fatto scegliere quando rifece la mia camera. Erano rosa anche i peluche che accumulavo sulla scrivania e sulla mensola. Mi ricordo che una volta per dispetto, pitturai i soldatini di mio cugino completamente e rigorosamente di rosa. Quando li vide fu stupito ma anche affascinato, non disdegnò la mia impresa. Che anche lui fosse un rosa addicted come me?

    Poi ci fu la scoperta del rosa shocking. Fu amore a prima vista!

    E vai di collant fucsia, smalto o e braccialetti rosa fluo; erano gli anni 80 e questo colore nella sua eccentricità credo li possa rappresentare benissimo. In realtà, tempo dopo scoprii che il rosa shocking fu reso popolare negli anni 30 della grandissima Elsa Schiaparelli che ne faceva ampio uso. All’epoca era considerato un colore che rappresentava l’avanguardia.

    Oggi forse viene visto come kitsch, ma dipende sempre da come viene contestualizzato.

    Prendendo spunto da Forrest Gump mi piace dire *rosa è chi rosa lo fa!” per indicare che non è solo un colore ma anche un stato d’animo, un modo di essere.

    Rosa come il vestito di Marilyn quando cantava “Diamonds are a girl’s best friends”, come il tailleur di Jacqueline Kennedy o come quello di una Madonna prima versione?

    Tutti stili diversi ma uniti dalla potenza evocativa di un colore, ci pensi e si palesa per ognuno di loro un distinto immaginario.

    Quando ho cominciato con la gioielleria, mi è parso naturale non solo l’utilizzo di pietre rosa, dalle preziose, come zaffiri o brillanti sempre rosa, alle semi preziose come quarzi o agate, ma anche l’uso dell’oro rosa in tutte le sue sfumature, dalle più accese alle più tenui, quasi da non riuscirle a distinguere dall’oro giallo.

    Le varie gradazioni dell’oro rosa sono dovute alla quantità di rame che ha in sé, più è presente, più l’oro tenderà al rosso. A seconda della creazioni preferisco usare una tonalità più o meno accesa ma non ho una preferenza assoluta. L’importante è che sia rosa.

    Trova posto nella mia gioielleria anche la lavorazione a smalto, sopratutto con pietre tono su tono, magari con piccole, impercettibili gradazioni di colore (rosa, si intende!). Questa antica ma ora super tecnologica arte mi permette di tingere del mio colore preferito ogni cosa.

    Ad ognuno il suo gioiello e ad ognuno il suo rosa. A seconda di chi lo porta cambia il messaggio, si lascia percepire un linguaggio di espressione differemte.

    Mi piace vedere come cambia un gioiello a secondo di chi lo indossa, ma non voglio dilungarmi oltre. Ne parliamo la prossima volta.

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